Ogni anno metto da parte, nella mia lista, almeno una biografia da leggere. Diciamo che è diventata un'abitudine, quasi un rito.
Uno di quelli che vanno avanti da più di quindici anni, da quando ero adolescente e leggevo di notte con la torcia sotto le coperte.
Non troverai tutto qui, perché non sono riuscito ancora a catalogare tutto, ma ecco alcune di quelle che ricordo.
Molti titoli sono in inglese, perché in effetti leggo più in inglese che in italiano, ma non credo che questo ti scoraggi a leggere. :)
Per ogni libro ho lasciato uno scarabocchio. Giusto qualcosa su cosa ne penso.
Grandi personaggi storici
L’autobiografia di Malcolm X – Alex Haley. Il miglior libro di crescita personale che abbia mai letto da adolescente. Ovviamente non è classificato come tale da nessuna parte.
Washington: A Life – Ron Chernow. Un uomo ossessionato dalla reputazione. Sapeva che stava recitando per i posteri e ci lavorava sopra consapevolmente.
Alexander Hamilton – Ron Chernow. Il fondatore dimenticato. Veniva da niente, capiva i mercati meglio di tutti, ed è finito ucciso in un duello evitabile.
Lafayette – Harlow Giles Unger. A diciannove anni lascia tutto e va a combattere per la rivoluzione americana. Senza ordini, senza permesso.
L'autobiografia di Benjamin Franklin – Benjamin Franklin. Il primo libro di self improvement della storia, dopo la Bibbia. Franklin si inventa anche la prima to-do list.
My Bondage and My Freedom – Frederick Douglass. La seconda delle tre autobiografie di Douglass, la più matura. Filosofia politica travestita da memoir.
Seneca at the Court of Nero – James Romm. La biografia di Seneca negli anni vissuti alla corte di Nerone. Predicava la vita semplice e viveva in un palazzo imperiale. Letto da qualche parte nel lontano 2016.
Rome's Last Citizen – Rob Goodman. La biografia di Marco Porcio Catone Uticense. Si oppose a Cesare fino all'ultimo per principio puro. Molto interessante.
The Last Lion: Winston Spencer Churchill – William Manchester. (3 volumi) Tremila e passa pagine. Non sono un fan di Churchill. Ma la biografia ne vale ogni singola.
Grandi scrittori russi
Cechov – Henri Troyat. Una delle migliori biografie che abbia letto. Ho trovato più affinità con Cechov che con qualsiasi altro scrittore.
Lev Tolstoj – Henri Troyat. Un uomo in guerra con se stesso per ottant'anni. Voleva la semplicità e produceva romanzi da mille pagine.
Industria e potere
The Life and Times of Nikola Tesla – Marc J. Seifer. Un genio ossessionato dall'ottimizzazione, schiacciato dai magnati del capitalismo del suo tempo. Il suo lavoro è finito allo stato. Lui è finito solo.
The Life of John D. Rockefeller – Ron Chernow. Il ritratto più completo di un uomo che ha riscritto le regole del capitalismo americano.
My Life and Work – Henry Ford. Ford in prima persona. Diretto, a tratti arrogante. Non è un libro su come essere una brava persona. È utile per capire perché oggi lavori in un lavoro subordinato.
Bill Gates – Anupreeta Das. Un libro giornalistico, con le domande che un libro giornalistico dovrebbe fare o non dovrebbe . Non so.
Too Much and Never Enough – Mary L. Trump. Una regolazione di conti in famiglia, scritta da chi era in corsa per l'eredità. Quanto ci puoi credere, decidi tu.
Montaigne – Stefan Zweig. Un libro su come stare al mondo senza farsene distruggere.
Arte e mestiere
Steve Jobs – Walter Isaacson.Un caso studio su come carattere e prodotto possano essere la stessa cosa. Non è un modello da seguire. Ma Isaacson scrive in modo impeccabile.
Mozart – Paul Johnson. Breve, quasi giornalistico. Il contrasto tra la musica e una vita caotica, insicura, economicamente disastrosa. Sicuramente lo poteva scrivere meglio.
Annie Leibovitz at Work – Annie Leibovitz. Un libro su come un professionista pensa al proprio lavoro nel tempo.
L’educazione – Tara Westover. Un memoir, non una biografia classica. Tara non ha mai frequentato la scuola e non ha mai avuto un certificato di nascita. Cresciuta senza libri, senza sapere cosa succede nel mondo o cosa sia il passato. Infine, si è educata da sola.
Working – Robert Caro. Caro racconta come lavora. Una scrittura impeccabile. Il mio stile preferito di scrittura.
Le sue opere principali:
- The Power Broker
- The Years of Lyndon Johnson (4 volumi):
Da leggere prossimamente
Empire of Pain – Patrick Radden Keefe. La famiglia dietro l'ossicodone. Keefe ha già scritto Say Nothing. Mi aspetto lo stesso standard.
Pontius Pilate – Ann Wroe. Una biografia di un personaggio di cui sappiamo quasi niente. Curiosità pura.
Dostoevsky – Joseph Frank. Ho faticato a trovare una biografia decente di Dostoevskij. E poi ho scoperto Joseph Frank.
The Dangerous Life and Ideas of Diogenes – Jean-Manuel Roubineau. Diceva ad Alessandro Magno di spostarsi perché gli toglieva il sole. Onestamente non ricordo bene chi mi ha consigliato questo libro..
Fouché – Stefan Zweig. Il ministro della polizia di Napoleone. Sopravvissuto a ogni regime cambiando maschera con precisione. Deve essere un character study e a me piacciono questi tipi.
Hitler and the Power of Aesthetics – Frederic Spotts. Il libro più scomodo della lista.
Perfect Rigour – Masha Gessen. Perelman ha risolto uno dei problemi matematici più famosi al mondo, ha rifiutato il premio da un milione di dollari, e poi è sparito nelle suburbio di San Pietroburgo a vivere una vita normale.
P.S. Se hai una biografia da consigliare, butta giù due righe nei commenti cosi la lista continua