Nel corso degli anni, mi sono spesso affidato a servizi di terze parti per gestire vari aspetti del mio workflow digitale. Tuttavia, con il tempo, ho iniziato a esplorare il mondo del self-hosting.
Questa svolta mi ha permesso di prendere il controllo dei miei dati e personalizzare le mie soluzioni software in base alle mie esigenze specifiche.
In questo articolo, condividerò con te la mia esperienza nel self-hosting, spiegandoti brevemente cos'è, analizzando i pro e i contro, e presentandoti le mie 15 app self-hosted preferite che utilizzo quotidianamente.
Cos'è il self-hosting?
Il self-hosting è la pratica di amministrare un server o un servizio cloud in proprio, anziché affidarsi a soluzioni preconfezionate di terze parti. Questo può avvenire su hardware fisico in casa, su un VPS (Virtual Private Server), o su server dedicati remoti.
Nel mio caso, utilizzo provider come Hetzner, Vultr e DigitalOcean per far girare i miei container Docker. Questa soluzione mi offre il controllo totale sui miei dati e servizi, pur beneficiando della flessibilità e dell'affidabilità dei data center professionali.
L'essenza del self-hosting sta nel mantenere il controllo diretto sulla propria infrastruttura digitale, indipendentemente dalla sua localizzazione fisica.
Perché fare self-hosting? ✅
Ecco alcuni dei principali vantaggi del self-hosting:
- Controllo totale dei dati: I tuoi dati rimangono sotto il tuo controllo, migliorando la privacy e la sicurezza.
- Personalizzazione illimitata: Puoi modificare e adattare le applicazioni secondo le tue esigenze specifiche.
- Indipendenza da fornitori esterni: Non sei vincolato alle decisioni o ai cambiamenti di policy di aziende terze.
- Potenziale risparmio a lungo termine: Dopo l'investimento iniziale, potresti risparmiare sui costi di abbonamento nel tempo.
Perché non fare self-hosting? ⚠️
Tuttavia, il self-hosting non è privo di sfide. Ecco alcuni potenziali svantaggi:
- Complessità tecnica: Richiede competenze tecniche per la configurazione e la manutenzione.
- Responsabilità della sicurezza: Sei tu il responsabile della sicurezza e dei backup dei tuoi dati.
- Tempo e impegno: Richiede tempo per la gestione e gli aggiornamenti continui a meno che non automatizzi il processo con strumenti appositi.
Le mie 15 App Self-Hosted preferite
Dopo anni di sperimentazione, ecco le 15 applicazioni self-hosted che sono diventate parte integrante del mio workflow digitale:
01. Ghost
Alternativa a: Wordpress
Questo blog che stai leggendo è gestito con Ghost. La sua interfaccia pulita e le prestazioni eccellenti lo rendono il mio CMS preferito per la pubblicazione di contenuti, ed è completamente self-hosted.
02. ActivePieces
Alternativa a: Zapier
ActivePieces è la mia piattaforma no-code preferita, che combina AI e automazione per creare flussi di lavoro efficienti. Qui gestisco tutti i miei automatismi, to-do, flussi di lavoro del blog e persino progetti. La sua versatilità mi permette di integrare facilmente l'intelligenza artificiale nelle mie attività quotidiane, aumentando notevolmente la produttività.
03. Baserow
Alternativa a: Notion o Airtable
Baserow è la mia soluzione self-hosted al posto di Notion. Questo strumento combina la flessibilità di un foglio di calcolo con la potenza di un database relazionale, consentendomi di creare facilmente applicazioni personalizzate per gestire i dati. Lo utilizzo per una vasta gamma di attività, che vanno dalla pianificazione dei contenuti del blog al monitoraggio dei progetti, fino all'automazione con ActivePieces.
04. ActualBudget
Alternativa a: YNAB
ActualBudget è diventata la mia app preferita per la gestione del budget e il tracciamento delle spese. Non solo mi aiuta a tenere sotto controllo le finanze, ma mi ha anche insegnato l'importanza di un approccio proattivo alla gestione del denaro. La cosa fantastica è che la puoi automatizzare e con l'aiuto del servizio GoCardless può facilmente tracciare le spese dalle principali banche italiane.
05. Bitwarden o Vaultwarden
Alternativa a: 1Password
La sicurezza è fondamentale, e Bitwarden o Vaultwarden mi permettono di gestire tutte le mie password in modo sicuro, accessibile e completamente sotto il mio controllo.
06. Excalidraw
Quando ho bisogno di creare diagrammi per i miei progetti, Excalidraw è la mia scelta. Semplice, intuitivo e sorprendentemente potente.
07. HomeAssistant
Ultimamente sto sperimentando con la domotica. Dall'accensione di una lampada all'apertura di una porta, con HomeAssistant tutto è automatizzabile. Si tratta di un'app creata da una delle più grandi comunità di contributori open-source che decisamente merita la tua attenzione.
08. Picsur
Alternativa a: Imgur
Picsur è un'alternativa open source e self-hosted di Imgur. In pratica ti consente di caricare e condividere immagini. L'unica differenza è che Picsur ti permette di gestire e controllare i tuoi dati in modo totalmente autonomo, senza dipendere da terze parti.
09. Immich o Photoprism
Alternativa a: Google Photos, Apple Photos
Per un certo periodo tenevo le mie foto su Google Photos, poi su Apple Photos, finché ho scoperto Immich e Photoprism. Devo dire che sono davvero due software impressionanti per la gestione delle immagini. Richiedono un minimo di configurazione iniziale ma offrono un controllo totale sulla privacy e la sicurezza dei tuoi dati.
10. Paperless-ngx
L'iniziativa di Paperless-ngx è davvero interessante. Si tratta di un'app che consente di digitalizzare e archiviare facilmente tutti i tuoi documenti in formato PDF. La funzionalità di ricerca avanzata e la possibilità di aggiungere tag personalizzati rendono l'organizzazione dei documenti estremamente efficiente. .
11. Adguard Home
Adguard Home è la mia prima linea di difesa contro la pubblicità e i tracker. Con questa app, non ci sono più pubblicità su nessun dispositivo della mia rete domestica e nessuna traccia dei miei dati di navigazione viene condivisa. È come avere un firewall personalizzato che protegge la privacy di tutta la famiglia.
12. Portainer o Dockge
Siccome la maggior parte delle app elencate girano in container Docker, avere un'interfaccia grafica per la gestione è essenziale. A questo scopo, utilizzo Portainer o Dockge per gestire tutti i miei container Docker. Questi software rendono il deployment e la manutenzione estremamente semplici, anche per chi non è un esperto di linea di comando.
13. Linkwarden
Linkwarden è diventato il mio archivio per i bookmark. Ogni link interessante che trovo viene salvato e organizzato qui. La sua interfaccia intuitiva e le potenti funzionalità di ricerca mi permettono di ritrovare facilmente qualsiasi risorsa, anche a distanza di mesi.
14. Obsidian
Obsidian è il cuore del mio sistema di gestione della conoscenza, dove nascono le idee per i miei articoli e progetti. In sé, Obsidian è un software gratuito, quindi non richiede self-hosting. Tuttavia, per alcuni plugin o per condividere le note con altri, è necessario un setup self-hosted. La flessibilità di Obsidian nel collegare le idee e creare una rete di conoscenza è semplicemente straordinaria.
15. Pikapods
Pikapods è un po' diverso dalle altre app in questa lista. È un servizio che semplifica enormemente il processo di self-hosting per molte delle applicazioni che ho menzionato. Per circa un euro al mese per app, Pikapods ti permette di ospitare facilmente la maggior parte di queste applicazioni senza dover gestire l'infrastruttura sottostante. Lo includo in questa lista perché rappresenta un ottimo punto di ingresso per chi vuole sperimentare con il self-hosting senza dover affrontare subito tutte le complessità tecniche.
Dove iniziare con il self-hosting?
Se ti senti ispirato a iniziare il tuo percorso di self-hosting, ecco alcune opzioni che ho personalmente utilizzato e che posso consigliare:
- Hetzner: Un provider tedesco noto per prezzi competitivi e ottima qualità del servizio.
- Vultr: Offre cloud computing ad alte prestazioni con una vasta gamma di opzioni.
- DigitalOcean: Popolare tra gli sviluppatori, con un'eccellente documentazione.
- VPS2day: Un provider che offre VPS a prezzi accessibili.
- Oracle Cloud: offre un tier gratuito molto generoso, che include VM sempre gratuite con 1 CPU e 1 GB di RAM, perfette per iniziare con il self-hosting senza costi iniziali.
La scelta dipende dalle tue esigenze specifiche. Per progetti personali o di piccole dimensioni, un VPS da Hetzner o Vultr potrebbe essere più che sufficiente. Se stai solo iniziando e vuoi sperimentare senza costi, Oracle Cloud potrebbe essere un'ottima opzione grazie al suo tier gratuito. Per chi cerca una soluzione semplificata, Pikapods offre un'ottima via d'ingresso nel mondo del self-hosting.
Personalmente, utilizzo una combinazione di questi servizi. Ho alcuni progetti su Hetzner per la loro affidabilità e il buon rapporto qualità-prezzo, mentre uso OCI per progetti più leggeri che possono beneficiare del tier gratuito. Pikapods lo uso per esperimenti rapidi o applicazioni che non richiedono risorse intensive.
E tu, hai già sperimentato con il self-hosting? Condividi la tua esperienza o i tuoi progetti nei commenti.
Fammi sapere cosa ne pensi!

